Blog: http://draculia.ilcannocchiale.it

La Politica

La Politica, quella con la maiuscola, è tutto.

La Politica è cibo: quello che mangi è di scarsa o ottima qualità, a seconda dei mezzi economici che hai, del tempo a disposizione per consumarlo o gustarlo, dei luoghi in cui vivi;  dove allevamento e colture sono portati avanti in modo sano, senza ausilio di ormoni, fattori inquinanti e mortali, il cibo sarà fonte di sostentamento e nutrimento completo; viceversa, non nutrirà affatto  ma, anzi,  potrebbe causare   malattia e addirittura morte. Ciò che stabilisce le regole per un’alimentazione genuina, è la Politica. 

La Politica è amore: senza la sicurezza di un lavoro ed una casa, che dia dignità ed appagamento, il desiderio di fondare una famiglia, il lasciarsi andare all’innamoramento, il vivere con gioia sentimenti e passioni, son minati dall’angoscia di non poter provvedere a sé stessi ed a chi amiamo. La disperazione e la paura vincono sulla speranza, l’allegria e la spensieratezza. Ciò che attua una politica del lavoro che permetta ad ognuno di vivere (non sopravvivere) è la Politica.

La Politica è svago: più o meno per gli stessi motivi di cui sopra; senza testa libera non puoi realmente svagarti, ma solo stordirti, per non piombare nella disperazione o nella semplice tristezza. Passare il tempo libero diviene riempire un vuoto a cui la società consumistica tiene molto.

La Politica è cultura ed educazione: senza un’ educazione promossa dallo Stato, nessun individuo potrà mai uscire dalle regole apprese dalla propria famiglia; a qualcuno può andar meglio ,ma a qualcuno peggio; solo a scuola s’impara veramente il relazionarsi all’altro, il senso della Storia, le usanze di ogni popolo, il far parte di una comunità, sentendosi parte di un tutto e non una sua escrescenza. La lotta tra poveri nasce dalla scarsa educazione e dal fatto che in pochi detengano la ricchezza, a sfavore dei molti.

La Politica è evoluzione: la tecnologia, i nostri giochini hi-tech, pc e smartphones, i materiali ecocompatibili, le risorse energetiche naturali che permetterebbero ad una comunità di vivere nel confort senza acquistare petrolio e gas, son tutti figli della Ricerca: senza una Politica che la promuova, la civiltà si ferma.

La Politica è salute: per le stesse ragioni appena elencate, incentivando la ricerca con fondi pubblici si curano malattie un tempo mortali, si costruiscono ospedali e centri di ricerca, noi donne non moriamo più di parto, l’umanità vive più a lungo . Il proliferare dell’Ebola non è casuale: è strumentale e conseguenza di una cattiva prevenzione, una pessima gestione delle risorse economiche.

La Politica è ambiente: senza la salvaguardia di questo ,siamo solo parassiti che oltre ad impoverire le naturali risorse del pianeta provocano danni gravissimi: le recenti alluvioni, causate dalla cementificazione selvaggia, con materiali di scarsa qualità e senza studi approfonditi del territorio, ne sono una prova.

La Politica è anche fede, per chi crede: se sei grato ad un dio per la tua vita, lo ringrazi; non gli chiedi ogni volta qualcosa, sperando che te la conceda. Se sei realizzato non conosci la frustrazione, la paura. L’adorazione di una qualsiasi divinità sarebbe mossa dall’amore, dalla gratitudine, non dal terrore e dalla sottomissione.

In effetti, una buona Politica permette all’individuo sempre di dare, perché sicuro, sereno, anche se consapevole di non poter realizzare tutto ciò che vorrebbe.

Quella cattiva prostra, invece, l’essere umano, rendendolo schiavo di sogni che, man mano, grazie alla frustrazione, si trasformano in ambizioni smisurate ed egoistiche. Parla alla pancia, invece che al cuore ed al cervello.

Per questo mi piace la Politica con la maiuscola: perché è davvero Tutto;  mentre l’altra, quella con la minuscola, che coincide con il tornaconto di pochi, è solo distruzione del Tutto, per renderne sfavillante solo una parte; quella più vuota. Purtroppo, spesso e volentieri, ci scordiamo che siamo noi stessi a svuotare di significato di una parola tanto importante.

Pubblicato il 16/11/2014 alle 14.24 nella rubrica Diario.

Il Cannocchiale, il mondo visto dal web