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Ferma.
Eppure
in viaggio.
Una
Armonia
di quattro.
Delineata
E mutevole
come l’acqua.



Dentro
e fuori
al confine



Libera
il pensiero




un sigillo
aperto



e
mille
mondi
possibili






 


 

Diario | stile libero | ballate | i Giganti | Suoni, immagini e pensieri | vecchi e nuovi tasselli di un puzzle... |
 
Diario
1visite.

16 novembre 2014

La Politica

La Politica, quella con la maiuscola, è tutto.

La Politica è cibo: quello che mangi è di scarsa o ottima qualità, a seconda dei mezzi economici che hai, del tempo a disposizione per consumarlo o gustarlo, dei luoghi in cui vivi;  dove allevamento e colture sono portati avanti in modo sano, senza ausilio di ormoni, fattori inquinanti e mortali, il cibo sarà fonte di sostentamento e nutrimento completo; viceversa, non nutrirà affatto  ma, anzi,  potrebbe causare   malattia e addirittura morte. Ciò che stabilisce le regole per un’alimentazione genuina, è la Politica. 

La Politica è amore: senza la sicurezza di un lavoro ed una casa, che dia dignità ed appagamento, il desiderio di fondare una famiglia, il lasciarsi andare all’innamoramento, il vivere con gioia sentimenti e passioni, son minati dall’angoscia di non poter provvedere a sé stessi ed a chi amiamo. La disperazione e la paura vincono sulla speranza, l’allegria e la spensieratezza. Ciò che attua una politica del lavoro che permetta ad ognuno di vivere (non sopravvivere) è la Politica.

La Politica è svago: più o meno per gli stessi motivi di cui sopra; senza testa libera non puoi realmente svagarti, ma solo stordirti, per non piombare nella disperazione o nella semplice tristezza. Passare il tempo libero diviene riempire un vuoto a cui la società consumistica tiene molto.

La Politica è cultura ed educazione: senza un’ educazione promossa dallo Stato, nessun individuo potrà mai uscire dalle regole apprese dalla propria famiglia; a qualcuno può andar meglio ,ma a qualcuno peggio; solo a scuola s’impara veramente il relazionarsi all’altro, il senso della Storia, le usanze di ogni popolo, il far parte di una comunità, sentendosi parte di un tutto e non una sua escrescenza. La lotta tra poveri nasce dalla scarsa educazione e dal fatto che in pochi detengano la ricchezza, a sfavore dei molti.

La Politica è evoluzione: la tecnologia, i nostri giochini hi-tech, pc e smartphones, i materiali ecocompatibili, le risorse energetiche naturali che permetterebbero ad una comunità di vivere nel confort senza acquistare petrolio e gas, son tutti figli della Ricerca: senza una Politica che la promuova, la civiltà si ferma.

La Politica è salute: per le stesse ragioni appena elencate, incentivando la ricerca con fondi pubblici si curano malattie un tempo mortali, si costruiscono ospedali e centri di ricerca, noi donne non moriamo più di parto, l’umanità vive più a lungo . Il proliferare dell’Ebola non è casuale: è strumentale e conseguenza di una cattiva prevenzione, una pessima gestione delle risorse economiche.

La Politica è ambiente: senza la salvaguardia di questo ,siamo solo parassiti che oltre ad impoverire le naturali risorse del pianeta provocano danni gravissimi: le recenti alluvioni, causate dalla cementificazione selvaggia, con materiali di scarsa qualità e senza studi approfonditi del territorio, ne sono una prova.

La Politica è anche fede, per chi crede: se sei grato ad un dio per la tua vita, lo ringrazi; non gli chiedi ogni volta qualcosa, sperando che te la conceda. Se sei realizzato non conosci la frustrazione, la paura. L’adorazione di una qualsiasi divinità sarebbe mossa dall’amore, dalla gratitudine, non dal terrore e dalla sottomissione.

In effetti, una buona Politica permette all’individuo sempre di dare, perché sicuro, sereno, anche se consapevole di non poter realizzare tutto ciò che vorrebbe.

Quella cattiva prostra, invece, l’essere umano, rendendolo schiavo di sogni che, man mano, grazie alla frustrazione, si trasformano in ambizioni smisurate ed egoistiche. Parla alla pancia, invece che al cuore ed al cervello.

Per questo mi piace la Politica con la maiuscola: perché è davvero Tutto;  mentre l’altra, quella con la minuscola, che coincide con il tornaconto di pochi, è solo distruzione del Tutto, per renderne sfavillante solo una parte; quella più vuota. Purtroppo, spesso e volentieri, ci scordiamo che siamo noi stessi a svuotare di significato di una parola tanto importante.

12 luglio 2013

Sofisticate Banalità, di Alexandro Sabetti

C'è chi si sente sex-symbol, chi sogna di far la rivoluzione, chi si diverte ad accendere animi spenti, chi vuole-deve riempire dei vuoti esistenziali; Facebook risponde a tutto questo; è la manna, la risposta che richiede una società liquida, per usare un termine caro a Zygmunt Bauman. Sofisticate Banalità approfondisce le dinamiche che muovono questa contraddittoria nostra società!



2 giugno 2012

dei borghesi piccoli piccoli

Voi non sentite più niente.

Le urla del dolore,

la disperazione che diventa rabbia,

la fame di giustizia .

Voi non siete più capaci di sentire.

Piccoli automi,

collegati tra voi dal filo sottile di compromessi imbarazzanti,

ricatti insidiosi,

piccoli giochi di potere che nel giro di pochi minuti possono essere spazzati via.

Avete perso la visione;

quella globale,

quella che mostra come tutto sia interconnesso.

Avete svuotato l’Idea di ogni sostanza,

alla stregua di un guscio vuoto,

e fate frittate di nulla.

Ciò che era nobile

L’avete reso ignobile,

inquinando la Memoria di false suggestioni.

Avete creato un esplosivo infernale che non sapete più

come disinnescare ;

e non c’è niente di più pericoloso di un leader che abbia timore

di ciò che ha creato e ne sia pietrificato.

Tranne una cosa:

che i leader siano più di uno,

accomunati dalla stessa incapacità.

Come voi.

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