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Ferma.
Eppure
in viaggio.
Una
Armonia
di quattro.
Delineata
E mutevole
come l’acqua.



Dentro
e fuori
al confine



Libera
il pensiero




un sigillo
aperto



e
mille
mondi
possibili






 


 

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1 settembre 2014

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permalink | inviato da draculia il 1/9/2014 alle 18:1 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

20 marzo 2011

Se una farfalla batte le ali in Amazzonia..

Secondo il principio della teoria del Caos, quando una farfalla batte le ali in Amazzonia, potrebbe provocare un urgano in Texas; ogni cosa è collegata ad un’altra e gli avvenimenti di questi giorni non lasciano presagire nulla di buono. Non si tratta delle tesi catastrofiste tanto in voga che pure hanno un fondamento culturale nella storia dei Maya, ma dell’incapacità dei delegati a gestire la Cosa Pubblica che rischia di mandarci tutti per aria. Si tratta di una crisi che affonda nell’insensatezza di chi, invece di costruire un’economia basata su beni reali ha preferito crearne una virtuale a beneficio dei soliti pochi; di una politica energetica che continua a scommettere su petrolio e gas, accarezzando il sogno di un nucleare non ancora alla nostra portata per incompetenza e fallibilità umana; di crisi nel mondo del lavoro dove manager superpagati ed inetti mandano a picco ditte con centinaia di lavoratori o le dislocano dove la manodopera è costituita da schiavi. Si tratta della stupidità divenuta norma abituale di comportamento, che impedisce alla razionalità d’intravedere ogni possibile via di fuga per lasciare spazio solo alla rabbia ed all’impotenza. Non è bello vedere i propri presente e  futuro ipotecati, come quelli delle generazioni successive.

Ciononostante, non sarà né la collera né solo l’indignazione a dare una piega diversa ad interventi decisi da chi detiene il potere. Solo la paralisi totale di tutta la forza lavoro, di tutte le coscienze, oramai, potrebbe sbloccare la situazione. Paradossalmente solo una grande paura, potrebbe promuovere un reale cambiamento di rotta. Il terrore di perdere tutto ciò che si è ottenuto lottando negli anni. Intanto i gas tossici fuoriusciti dalla centrale di Fukushima  si disperdono nell’atmosfera e nell’acqua, senza direzione né possibilità di essere contenuti.


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permalink | inviato da draculia il 20/3/2011 alle 22:19 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (4) | Versione per la stampa
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